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Mumbai: lockdown esteso fino al 30 giugno. Prosegue il fundraising

Il lockdown sarebbe dovuto terminare il 31 maggio, invece il governo del Maharashtra ha deciso di prorogare ulteriormente la chiusura al 30 giugno. Un sacrificio che dovrebbe arginare la diffusione del Covid-19, ma che continuerà a incidere sulla precaria sopravvivenza di milioni di persone che vivono nelle zone più povere del paese.

Uccide più il Covid o il lockdown?

Ad oggi (9 giugno) l’India conta più di 267.000 contagiati, ma i morti sono poco meno di 8.000. Dati da prendere con le pinze, viste la difficoltà con cui vengono rilevati i contagi e accertate la cause di morte nelle slum-area.
Certo è che la chiusura ha fermato il paese dal 25 marzo, aprendo una crisi umanitaria che attraversa le zone più povere del paese. Se dovessimo tenere buoni i dati ufficiali, è possibile affermare che il costo in termini di vite umane l’India lo sta pagando eccome. Per rimanere a Mumbai, migliaia di famiglie sono state falcidiate dalla mancanza di cibo, nuclei che fino ad ora affidavano la sopravvivenza alle briciole cadute dalle tasche delle classi più abbienti: parliamo di mendicanti, lavoratori saltuari, ma anche ai driver che guidano i risciò, fermi da quasi due mesi.

La zona rossa di Vikhroli, area dove sorge la Good Samaritan Mission
La GSM non si ferma. Continua il fundraising

Per questo motivo la Good Samaritan Mission continua nell’opera missionaria di distribuzione di cibo in alcuni slum della megalopoli e intorno alle stazioni ferroviarie, in particolare gli snodi di Victoria Station e di Dadar.
Peter Paul Raj e gli adolescenti che vivono in GSM da anni portano giornalmente sacchi di riso, farina, zucchero, e ancora litri di olio, latte, beni di prima necessità con cui si tenta di sfamare più persone possibili. Agli anziani ma soprattutto ai bambini è rivolta la loro attenzione. Uno dei GSM’s boys, Rahul, ci ha detto in una videochiamata tre giorni fa che “adesso è tempo di essere solidali, di fare con gli altri ciò che Peter e gli amici italiani hanno fatto con lui in questi anni, permettendomi di vivere lontano dalle strade, di non patire la fame, di studiare”.
Parole che si commentano da sole.

Frame Project è ancora impegnata nella ricerca fondi per sostenere le spese che in questo delicato momento sta affrontando la GSM. L’azione solidale intrapresa dagli studenti dell’I.C. di Cantello, che ha generato il videoclip Musical Bridge: Thinking of Mumbai sta raccogliendo consensi e sostegni. L’impegno di un gruppo di tredicenni, che nonostante il distanziamento ha originato in videoclip, ha destato attenzione da parte dei media e ha spinto molti italiani a donare anche piccole somme.

Pubblicato dal quotidiano “La Prealpina” il 10 maggio 2020

Leggi anche l’articolo pubblicato su Varesenews
e quello pubblicato su DireGiovani.it

Fino a questo momento sono stati raccolti più di 2.000 euro, ma Frame Project, che collabora con insegnanti e studenti dell’Istituto Comprensivo di Cantello, conta di arrivare a breve a quota 3.000 e di spedire il denaro a Peter Paul.

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Causale: Emergenza Covid-19 a Mumbai

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