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Finalmente lo scuolabus!

E adesso andare a scuola sarà un piacere

Sembrava impossibile per una piccola organizzazione di volontariato come la nostra arrivare, in soli due mesi, a raccogliere 9.000 euro per coprire la metà del costo di uno scuolabus, indispensabile ai bambini che abitano la Silvano Shanti Ashram di Kalyan, località a nord-est di Mumbai. Invece con gli sforzi piccoli e grandi di tanti amici, a dicembre abbiamo inviato il denaro che, sommato ai contributi di Aleimar, OdV di Melzo, e S’Apre, che ha la sede a Pozzo d’Adda, ci ha permesso durante il nostro viaggio natalizio in GSM, di firmare il contratto di acquisto presso la concessionaria.
Non è stato tutto semplice, per giorni l’infernale macchina burocratica indiana ha bloccato il bonifico nella sede della banca centrale di Delhi, trasferendo il denaro sul c/c della GSM solo il 28 dicembre. Finalmente a ridosso dell’anno nuovo siamo riusciti a chiudere la pratica (vedi immagini a seguire).

Le due settimane successive sono passate in febbrile attesa, fino a questa mattina – mentre scrivo è il 14 gennaio – quando inaspettata è arrivata una videochiamata da Kalyan mentre lo scuolabus attraversava il cancello della missione. I bambini erano in festa. Uday, che lì è cresciuto e che adesso si paga gli studi facendo l’autista in GSM, raccontava tutta l’emozione provata lungo il tragitto verso il Silvano Shanti Ashram, dove ad oggi i ragazzini ospiti sono una quindicina.

Questo van da 22 posti permetterà a Peter Paul e ai suoi collaboratori di accogliere altri bambini, magari alcuni degli attuali ospiti della Bal Niwas, una delle tre case di Vikhroli che a febbraio sarà abbattuta per far posto all’ennesimo enorme edificio, nel rispetto del discutibile piano di riqualificazione dell’area caro alla municipalità di Mumbai.
Ma di quanto sta accadendo a Vikhroli, pubblicheremo presto degli aggiornamenti.

Alessandro

Nelle immagini in alto Peter con una delegazione della GSM appena prima di lasciare l’autosalone con il van; a seguire, alcuni dei bambini dell’ashram attorno al van e all’interno con Sangeetha, storica governante della casa delle bambine a Vikhroli.

Se vuoi aiutarci adesso a sostenere i bambini della GSM, effettua un bonifico bancario intestato a Frame Project ODV
CF 91062410120
IBAN: IT90T0840450240000000000738
Causale: Supporto alla Good Samaritan Mission.
Le donazioni effettuate a sostegno dei nostri progetti danno la possibilità di usufruire di benefici fiscali.

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Dalla GSM

9.000! Obiettivo raggiunto

Metà dicembre, ce l’abbiamo fatta!
Abbiamo raggiunto la cifra di 9.000 euro necessaria all’acquisto dello scuolabus per i bambini della Good Samaritan Mission (GSM) che abitano l’ashram di Kalyan.

Sembrava un obiettivo impossibile e ambizioso, invece con l’aiuto di associazioni e privati, nei prossimi giorni Peter Paul Raj, fondatore della GSM, riuscirà a regalare l’agognato mezzo di trasporto agli ospiti della casa di accoglienza situata in una zona rurale a nord est di Mumbai.

Il 22 dicembre, un nostro socio, Alessandro, raggiungerà la GSM per festeggiare il Natale con tutta la comunità di bambini, adolescenti e adulti. Non mancheremo di aggiornarvi su tutto ciò che accade in missione e sull’arrivo dello scuolabus.

Ancora GRAZIE a tutti coloro che ci hanno supportati in questi mesi di raccolta fondi.
Un augurio di buone feste a tutti!

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Raccolti 8000 euro!

GRAZIE a tutti coloro che ci hanno permesso di avvicinare il traguardo di 9.000 euro.
Lo scuolabus per i bambini della Good Samaritan Mission che abitano l’ashram di Kalyan è sempre più vicino!

Se entro il 15 dicembre riusciremo a raccogliere i 1000 euro restanti, e con l’aiuto delle associazioni Aleimar di Melzo e S’apre di Pozzo Dadda, il 22 dicembre, quando il nostro volontario Alessandro raggiungerà Mumbai, la Good Samaritan Mission procederà all’acquisto dello scuolabus.

Aiutateci anche solo diffondendo il nostro appello.
OBIETTIVO: regalare lo scuolabus per NATALE!!
IBAN: IT90T0840450240000000000738
Causale: Uno scuolabus per Natale.
Oppure: Uno scuolabus per i bambini di Kalyan

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Uno scuolabus per i bambini di Kalyan

Parte a settembre una raccolta fondi per acquistare uno scuolabus per i bambini della Good Samaritan Mission che vivono nell’ashram di Kalyan.
Di questo luogo immerso nella natura, ad appena 34 km da Mumbai, dove sono situate le case storiche della GSM, abbiamo più volte raccontato.
In estate una decina di bambini si sono aggiunti ai nove che qui vivono da più di un anno; altri ne arriveranno proprio dagli slum di Kalyan.
Questo crescente numero di piccoli ospiti sta rendendo problematico il trasporto dei bambini a scuola. L’ashram è lontano dal centro abitato e la zona non è servita dai mezzi pubblici. La scuola più vicina è a circa trenta minuti.

Uno scorcio dell’ashram di Kalyan

Un mezzo di trasporto nuovo

Il veicolo attualmente utilizzato era in origine un’ambulanza che, in mancanza di alternative, è stata adattata temporaneamente come scuolabus. Tuttavia questo mezzo ha una capacità molto limitata e non può trasportare tutti i bambini in una sola corsa, soprattutto adesso che sono circa venti.
Percorrere la strada a piedi è pericoloso, poiché bisogna attraversare una arteria molto trafficata, senza marciapiedi né segnaletica adeguata.
L’obiettivo è l’acquisto di un pulmino da 20 posti, dedicato al trasporto dei bambini da e verso la scuola.

La piccola ambulanza in dotazione al momento.

Oltre al trasporto quotidiano casa-scuola, il mezzo sarà impiegato per:
– visite mediche negli ospedali e negli ambulatori della zona;
– attività educative e ricreative fuori città;
– escursioni nel verde per i bambini che vivono nelle altre strutture della Good Samaritan Mission, offrendo loro la possibilità di trascorrere giornate lontane dallo smog e dal rumore di Mumbai.
Queste uscite rappresentano un’occasione preziosa per i bambini che vivono in contesti urbani densamente popolati, contribuendo al loro benessere psico-fisico e al rafforzamento del legame comunitario tra le diverse case della missione.

Il veicolo (nelle immagini sotto) è un Force Traveller, uno dei modelli più diffusi in India per il trasporto passeggeri, spesso utilizzato come scuolabus.

La raccolta fondi

L’anno scolastico è iniziato a giugno, per questo lanciamo una campagna di raccolta fondi straordinaria, attraverso una richiesta di donazione a chi già sostiene la Good Samaritan Mission da tempo, ma anche a chi inizia a conoscerci adesso.
Nove anni fa avevamo già lanciato un fundraising per una piccola ambulanza in dotazione a Vikhroli. Altre raccolte fondi avevano permesso i lavori di ristrutturazione della storica casa Silvano Niwas nel 2017, nonché l’ampliamento della stessa casa a Kalyan ancora in corso. Si tratta di campagne straordinarie che hanno arricchito il nostro annuale contributo per le spese scolastiche, le spese mediche e i bisogni legati ai circa sessanta ospiti della GSM.

Ciò che vi chiediamo è di aiutarci concretamente e diffondere il nostro appello.
Il costo del veicolo si aggira intorno ai 18.000 euro.
Non siamo soli: l’Associazione di Melzo Aleimar ODV condivide il nostro sforzo. Come Frame Project ci siamo posti il traguardo ambizioso di 9.000 euro, circa la metà del costo complessivo. Contiamo di inviare a Peter Paul Raj la somma sufficiente a metà novembre.

Aiutaci adesso effettuando un bonifico bancario intestato a Frame Project ODV
CF 91062410120
IBAN: IT90T0840450240000000000738
Causale: Donazione scuolabus GSM

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Cantello/Mumbai andata e ritorno

Una serata di voci e immagini per raccontare, a chi supporta la Good Samaritan Mission di Mumbai e a chi semplicemente simpatizza, cosa è stato realizzato negli ultimi due anni per i bambini della missione e come sono stati rafforzati i legami con il territorio.

Organizzato con Legambiente Cantello, patrocinato dal Comune di Cantello, l’incontro si terrà venerdì 13 giugno alle ore 20.45, presso la sala conferenze dell’Antico Cascinale Lombardo,

via Monastero 7, Cantello.

Entrata libera

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5×1000 a Frame Project

Anche quest’anno dona il tuo 5×1000

a Frame Project ODV, che dal 2013 supporta le case per bambini di strada della Good Samaritan Mission di Mumbai.

In questi anni Frame Project ODV ha permesso a bambini orfani e semiorfani, ospiti della Good Samaritan Mission, di:
vivere in un luogo sicuro lontano dai pericoli delle strade e degli snodi ferroviari di Mumbai, creare legami con altri bambini, ricevere cure sanitarie, andare a scuola.

INOLTRE, con il vostro prezioso aiuto, abbiamo:

1.      ricostruito, ampliandola, la casa che ospita bambine e adolescenti nella slum area di Vikhroli; ristrutturato le altre strutture di accoglienza quando necessario;
2.      acquistato un pulmino-ambulanza;
3.      supportato l’ampliamento della casa che ospita bambini e adolescenti a Kalyan, zona rurale poco lontano da Mumbai;
4.      supportato gli studi dalle prime classi al college di decine di bambini e adolescenti che, al termine del loro percorso, hanno poi trovato lavoro e raggiunto l’autonomia.

COSA STIAMO FINANZIANDO NEL 2025

Tutti i percorsi scolastici dei circa 60 tra bambini e adolescenti ospiti nelle tre case del quartiere di Vikhroli;
l’indispensabile canalizzazione delle acque piovane durante la stagione monsonica intorno alla struttura della casa a Kalyan.

IL VOSTRO AIUTO è più che mai INDISPENSABILE!

Frame Project ODV: CF:  91062410120

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La GSM al Maharaja Film Festival di Mumbai

Emozionante. Non ci sono molte altre parole per descrivere ciò che è andato in scena il 29 marzo a Mumbai, al Lata Mangeshkar Auditorium.
In occasione della cerimonia di premiazione del Maharaja Film Festival, Peter Paul, Sangeeta, e una piccola delegazione della GSM, hanno ritirato il Best Documentary Scripting Award assegnato a Out There.

Il docufilm, che in un anno ha ricevuto numerosi riconoscimenti in tutto il mondo, continua il suo incredibile percorso festivaliero in India. L’ultimo premio arriva proprio da Mumbai, dove Out There è in parte ambientato, raccontando i giorni del primo lockdown dal punto di vista di Peter e dei bambini della GSM.
Vibha, che nell’immagine in copertina ha in mano il trofeo, in videochiamata ha raccontato lo stupore di salire sul palco di fronte a una grande sala cinematografica gremita di persone: una grande festa, una cerimonia di quattro ore in cui proiezioni si sono alternate a canti e danze.
Dopo vent’anni di fraterna amicizia, di storie e vicende personali e corali, questo momento inaspettato ha rafforzato ulteriormente un legame già profondo e che abbraccia tutti coloro che dall’Italia supportano la missione da anni.
Grazie a tutti.

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Ancora premi per Out There: da Barcellona a Kathmandu

Out There, il film che racconta la Good Samaritan Mission e i bambini durante la pandemia, ha conquistato un prestigioso riconoscimento al 6° Nepal Cultural International Film Festival, che si è chiuso il primo febbraio. Premiato con il Best International Writer dalla giuria, il film ha avuto il merito di sollecitare l’interesse verso la GSM e la figura di Peter Paul Raj, durante le giornate di proiezione.

Non solo Nepal. Il 31 gennaio ad Out There era stato assegnato il premio come miglior documentario al 6° Star Film Festival di Barcellona.
In un anno sono 25 i riconoscimenti ottenuti tra cui, ricordiamo, miglior film per ragazzi al Bridge Fest di Vancouver, il Diamond Award al Midfield di Los Angeles, lo Special Jury Award all’Asia Film Festival, miglior documentario al Tabriz Cinema Awards in Iran.

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Gennaio 2025. Cronache di viaggio 3

Un picnic all’acquapark!

C’è una cosa che tutti i bambini ospiti della Good Samaritan Mission chiedono dopo due o tre giorni dall’arrivo di qualche intimo amico dall’Italia: “picnic?“. Per picnic intendono una gita in uno degli acquapark situati intorno a Mumbai, luoghi con piscine e scivoli del tutto simili a quelli che possiamo trovare nelle nostre località balneari e che, in India, sono svaghi per le classi sociali dalla middle in su.

La gita all’acquapark nella storia della GSM ha un origine lontana. La prima che ricordiamo risale ai primi anni 2000, quando il nostro socio Marco Mazzilli, all’epoca responsabile progetto India per l’associazione Aleimar di Melzo, aveva regalato ai circa 20 ospiti delle prime due case di Vikhroli una giornata divertente a bambini che una piscina non l’avevano mai vista. Quei bambini erano Payel, adesso responsabile con il marito Anand della Bal Niwas e madre di due splendide creature; Sonu e Poojta, sposati e genitori del piccolo Alex; il figlio di Sangeeta Vikhy e Pooja, anche loro sposati con un figlio (Emanuel); Gaurav, che nell’ashram di Kalyan riveste il ruolo di responsabile dei dieci ragazzini ospiti. Insomma, cambiano i bambini ma l’abitudine di andare in gita è rimasta, una sorta di regalo post-natalizio degli “zii” italiani, che non faticano a soddisfare la richiesta dei più piccini, magari di quelli che non ci sono mai stati, ma che hanno ricamato piccoli sogni acquatici sui racconti dei più grandi.

Va detto che la gita non è un appuntamento fisso, anzi. Mi è capitato spesso di andare a Mumbai nel mese di dicembre, in piena stagione fredda, che qui significa uno scarto di temperature che passa dai 13/14 gradi della notte ai 26/27 o qualcosa in più del primo pomeriggio. Ecco, a dicembre, ci abbiamo provato una volta, ma il risultato è stato quello di avere termometri sparsi per le case di accoglienza i giorni immediatamente successivi… Per questo Sangeeta ha proibito uscite prima di metà gennaio.
Ricordo ancora, era il 2015, quando mitigai la delusione con un’escursione sull’isola di Elephanta (vedi galleria foto alla fine di questo articolo): tutti euforici sul traghetto e poi i giochi con le scimmiette che popolano l’isola poco distante dalla città.

Quest’anno, la presenza di Dora del Gruppo Aleimar e una permanenza spostata nella seconda metà di gennaio, ha aperto la strada all’organizzazione della giornata.
Sabato 25 ci siamo alzati all’alba per prendere il treno delle 7 da Vikhroli verso Virar, zona a nord della megalopoli, non prima di aver caricato i 12 più piccoli nel pulmino della GSM con Uday alla guida. Ma a Mumbai le sorprese sono all’ordine del giorno: un guasto sulla rete ferroviaria ha bloccato la circolazione, così, in massa, circa 40 tra adulti e bambini, siamo scesi alla stazione di Dadar per intercettare una autobus di linea che potesse portarci a Bandra e, da Bandra, riprendere il treno per Virar. Divisi in due grupponi, dopo circa mezz’ora siamo riusciti a salire sull’autobus. Solo alle 11 siamo arrivati al Resort dove ci aspettava una ricca merenda che ha ridato energie a tutti.
Il tempo di un cambio veloce e le piscine si sono colorate con la presenza dei bambini e degli adolescenti della GSM, tutti rigorosamente vestiti, in conformità con l’Indian Style.

Le immagini parlano da sole, i giochi acquatici sono stati interrotti solo dal pranzo, anche questo compreso. Un paio di gruppi familiari esterni alla GSM ci hanno impedito di essere assoluti protagonisti della struttura. La giornata è terminata alle 16.30 con il chai offerto (il tipico the indiano con il latte). Un grosso sconto finale del gestore, che ormai conosce la missione, ci ha riportati prima su un autobus e poi sul treno per Vikhroli ancora più contenti. Come è possibile immaginare, sono bastati pochi minuti perché si chiudessero tutti gli occhi rossi di cloro dei nostri bambini.

Alessandro Leone

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Gennaio 2025. Cronache di viaggio 2

A Kalyan

Lo scorso anno avevamo lasciato la casa in campagna a Kalyan piacevolmente colpiti dall’accoglienza di un luogo di pace, lontano dal caos della megalopoli, dove i rumori si riducono al ‘chiacchiericcio’ delle galline, al movimento leggero delle grandi foglie dei palmeti attraversati dal vento, al cinguettio degli uccelli nascosti tra i manghi, al passaggio di poche auto lungo la strada che porta al centro urbano di Kalyan; un contesto in cui anche i giochi all’aperto dei dieci bambini ospiti della struttura entrano in armonia con il luogo.

In questi mesi sono stati portati a termine i lavori di recinzione con la chiusura del muro perimetrale e una canalizzazione esterna, che durante la stagione monsonica permette il deflusso delle copiose acque piovane.
La nostra associazione Frame Project ODV ha sostenuto interamente i lavori, grazie alla generosità dei nostri donatori. Adesso è un luogo ancora più sicuro per i ragazzi che vi abitano, un numero in verità destinato a crescere. Come già mostrato in un precedente video, l’ashram ha molti spazi distinti per accogliere bambini, adolescenti, ma anche visitatori occasionali, addirittura una grande sala per meeting di meditazione o preghiera, una piccola cappella divisa in tre vani in cui pregare secondo la propria appartenenza religiosa.

I bambini ospiti sono guidati da Arun, Gaurav  e Akash (questi ultimi due, ragazzi di circa trent’anni cresciuti nelle case di Vikhroli). Si occupano insieme della gestione delle attività (compiti, gioco, pulizia personale), degli spazi comuni, della cucina, e delle visite eventuali di familiari; solo in parte, della gestione dei tre malati ancora presenti in un piccolo edificio, che è poi il primo sorto sull’area e, da subito, dedicato all’accoglienza di uomini affetti da lebbra o malattie mentali che non trovavano posto negli ospedali governativi. Di questo progetto antico, ormai è rimasto poco. L’opportunità di allargare a bambini e adolescenti ha trasformato l’ashram: le tre persone che ancora dimorano sono uomini con disturbi psichici non gravi o con menomazioni agli arti a causa di incidenti e a cui Peter Paul ha affidato piccoli compiti di gestione della propria abitazione.

In vista di un ulteriore ampliamento, il missionario e i suoi collaboratori ringraziano tutti coloro che dall’Italia hanno reso possibile la realizzazione di questo piccolo sogno.

Alessandro Leone