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Kalyan: alla ricerca dell’acqua

Per tre giorni a Kalyan si è scavato alla ricerca dell’acqua. Dalla speranza alla realtà dei fatti: il prezioso giacimento sotterraneo da cui avrebbe dovuto attingere il pozzo tanto agognato in Good Samaritan Mission è completamente secca.
Facciamo un passo indietro. Dopo diverse valutazioni commissionate separatamente a due imprese tra febbraio e marzo, sembrava quasi certa la presenza di una falda acquifera a un centinaio di metri di profondità a ridosso del primo piccolo edificio del Silvano Shanti Ashram – Home for Destitut.
Tra domenica 24 maggio e martedì 26 una trivella ha perforato il suolo arrivando a profondità ben maggiori di quelle ipotizzate (vedi video a fondo pagina). Purtroppo l’esito non è stato quello auspicato e oggi, in coincidenza delle due perforazioni, rimane un cumulo di sabbia e terra grigia, con un mattone a coprire ciò che resta del foro, come un cerotto su una ferita.

Sembra che tutta la zona stia soffrendo della penuria d’acqua, con interi bacini sotterranei ormai vuoti. Le cause potrebbero essere diverse, ma ciò che rimane a Peter Paul, ai giovani ospiti dell’ashram, a noi che supportiamo la GSM è un problema gigantesco: la casa di accoglienza per circa cinque mesi l’anno soffre la crisi idrica e necessita di una fonte d’acqua sicura.
La campagna di raccolta fondi avviata nei giorni scorsi rimane aperta, poiché con Peter e i suoi stretti collaboratori stiamo valutando soluzioni alternative per assicurare ai bambini acqua sicura e accessibile ogni giorno. Non solo: i soldi sin qui raccolti ci aiuteranno a coprire le spese delle trivellazioni e, in attesa di approfondire un’alternativa al pozzo, a pagare l’autobotte che ogni dieci giorni riempie le 5 cisterne dislocate nel complesso dell’ashram (3 da 1000 litri, 2 da 2000 litri), almeno nell’attesa che le piogge monsoniche, da giugno a settembre, riempiano le falde più superficiali donando sette mesi di autonomia.
Non sono le uniche spese che bisognerà affrontare, poiché tre delle cinque cisterne, adesso esposte al sole, dovranno essere coperte per evitare che il calore eccessivo possa favorire la formazione di alghe.

E’ possibile continuare a supportare i nostri sforzi anche con una piccola donazione sapendo che:
con 15 euro è possibile riempire una cisterna da 1.000 litri;
con 50 euro garantiamo acqua pulita per circa dieci giorni; 
con 100 euro sosteniamo una parte importante dell’approvvigionamento idrico dell’ashram per quasi un mese.

Se vuoi aiutarci adesso a sostenere la campagna
Regaliamo l’acqua ai bambini di Kalyan,
effettua un bonifico bancario intestato a Frame Project ODV
CF 91062410120
IBAN: IT90T0840450240000000000738
Causale: Acqua sicura per i bambini di Kalyan.
Le donazioni effettuate a sostegno dei nostri progetti danno la possibilità di usufruire di benefici fiscali.
Grazie da Frame Project ODV e dalla Good Samaritan Missione.

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Regaliamo l’acqua ai bambini di Kalyan

Dopo la raccolta fondi che l’autunno scorso ci ha impegnati attivamente per acquistare lo scuolabus, che da gennaio sta permettendo ai bambini di Kalyan di raggiungere con facilità la loro scuola ogni mattina, Frame Project ODV lancia un nuovo fundraising.

Il nostro obiettivo questa volta è arrivare a 5.000 euro per pagare i lavori di scavo di un pozzo che possa garantire acqua corrente per tutto l’anno agli ospiti della Good Samaritan Mission che abitano la casa in campagna a Kalyan.
Di questo luminoso luogo di accoglienza per bambini e adolescenti abbiamo già ampiamente raccontato in diverse occasioni (clicca qui per saperne di più). Situato a nord-est di Mumbai, il Silvano Shanti Ashram – Home for Destitute è un complesso abitativo immerso nella natura, lontano dal caos della megalopoli da cui arriva la maggior parte di orfani e semiorfani della missione.
Da tempo però c’è una drammatica emergenza idrica: il bacino sotterraneo a cui attinge la rete nazionale si prosciuga già a febbraio, per riempirsi solo dopo la stagione delle piogge estive; inoltre, l’Ulhas River, fiume che scorre a poca distanza dall’ashram, è inquinatissimo, e per questo non utilizzabile nemmeno per lavare la biancheria.
Nell’ultimo anno in GSM hanno ovviato con costanti rifornimenti alle 5 piccole cisterne collegate con tubature ai diversi edifici del complesso (vedi video sotto), con un costo economico molto alto e che noi stiamo supportando a fatica.

Dopo diverse consulenze, abbiamo deciso insieme a Peter Paul Raj, fondatore della GSM, di rendere autonoma la casa, scavando un pozzo nell’ampio spazio esterno. Si tratta uno scavo molto profondo che dovrebbe arrivare a una falda d’acqua pulita.
Abbiamo chiesto a Peter Paul di far partire i lavori urgentemente nella convinzione che riusciremo a supportare la spesa anche questa volta, potendo contare su una rete di donatori che fino ad ora non ha mai fatto mancare il prezioso aiuto.

I lavori di scavo sono così partiti sabato 23 maggio 2026, per questo lanciamo ufficialmente la campagna di raccolta fondi attraverso questo sito e i nostri canali facebook e Instagram.
Come sempre contiamo sulla generosità di chi è a fianco della GSM e sul passaparola.

Se vuoi aiutarci adesso a sostenere la campagna
Regaliamo l’acqua ai bambini di Kalyan,
effettua un bonifico bancario intestato a Frame Project ODV
CF 91062410120
IBAN: IT90T0840450240000000000738
Causale: Acqua sicura per i bambini di Kalyan.
Le donazioni effettuate a sostegno dei nostri progetti danno la possibilità di usufruire di benefici fiscali.
Grazie da Frame Project ODV e dalla Good Samaritan Missione.

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Dalla GSM

9.000! Obiettivo raggiunto

Metà dicembre, ce l’abbiamo fatta!
Abbiamo raggiunto la cifra di 9.000 euro necessaria all’acquisto dello scuolabus per i bambini della Good Samaritan Mission (GSM) che abitano l’ashram di Kalyan.

Sembrava un obiettivo impossibile e ambizioso, invece con l’aiuto di associazioni e privati, nei prossimi giorni Peter Paul Raj, fondatore della GSM, riuscirà a regalare l’agognato mezzo di trasporto agli ospiti della casa di accoglienza situata in una zona rurale a nord est di Mumbai.

Il 22 dicembre, un nostro socio, Alessandro, raggiungerà la GSM per festeggiare il Natale con tutta la comunità di bambini, adolescenti e adulti. Non mancheremo di aggiornarvi su tutto ciò che accade in missione e sull’arrivo dello scuolabus.

Ancora GRAZIE a tutti coloro che ci hanno supportati in questi mesi di raccolta fondi.
Un augurio di buone feste a tutti!

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5×1000 a Frame Project

Anche quest’anno dona il tuo 5×1000

a Frame Project ODV, che dal 2013 supporta le case per bambini di strada della Good Samaritan Mission di Mumbai.

In questi anni Frame Project ODV ha permesso a bambini orfani e semiorfani, ospiti della Good Samaritan Mission, di:
vivere in un luogo sicuro lontano dai pericoli delle strade e degli snodi ferroviari di Mumbai, creare legami con altri bambini, ricevere cure sanitarie, andare a scuola.

INOLTRE, con il vostro prezioso aiuto, abbiamo:

1.      ricostruito, ampliandola, la casa che ospita bambine e adolescenti nella slum area di Vikhroli; ristrutturato le altre strutture di accoglienza quando necessario;
2.      acquistato un pulmino-ambulanza;
3.      supportato l’ampliamento della casa che ospita bambini e adolescenti a Kalyan, zona rurale poco lontano da Mumbai;
4.      supportato gli studi dalle prime classi al college di decine di bambini e adolescenti che, al termine del loro percorso, hanno poi trovato lavoro e raggiunto l’autonomia.

COSA STIAMO FINANZIANDO NEL 2025

Tutti i percorsi scolastici dei circa 60 tra bambini e adolescenti ospiti nelle tre case del quartiere di Vikhroli;
l’indispensabile canalizzazione delle acque piovane durante la stagione monsonica intorno alla struttura della casa a Kalyan.

IL VOSTRO AIUTO è più che mai INDISPENSABILE!

Frame Project ODV: CF:  91062410120

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La GSM al Maharaja Film Festival di Mumbai

Emozionante. Non ci sono molte altre parole per descrivere ciò che è andato in scena il 29 marzo a Mumbai, al Lata Mangeshkar Auditorium.
In occasione della cerimonia di premiazione del Maharaja Film Festival, Peter Paul, Sangeeta, e una piccola delegazione della GSM, hanno ritirato il Best Documentary Scripting Award assegnato a Out There.

Il docufilm, che in un anno ha ricevuto numerosi riconoscimenti in tutto il mondo, continua il suo incredibile percorso festivaliero in India. L’ultimo premio arriva proprio da Mumbai, dove Out There è in parte ambientato, raccontando i giorni del primo lockdown dal punto di vista di Peter e dei bambini della GSM.
Vibha, che nell’immagine in copertina ha in mano il trofeo, in videochiamata ha raccontato lo stupore di salire sul palco di fronte a una grande sala cinematografica gremita di persone: una grande festa, una cerimonia di quattro ore in cui proiezioni si sono alternate a canti e danze.
Dopo vent’anni di fraterna amicizia, di storie e vicende personali e corali, questo momento inaspettato ha rafforzato ulteriormente un legame già profondo e che abbraccia tutti coloro che dall’Italia supportano la missione da anni.
Grazie a tutti.

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Dalla GSM

Gennaio 2025. Cronache di viaggio 1

Da pochi giorni siamo arrivati in Good Samaritan Mission (GSM). Quest’anno con me ci sono Astrid, una nuova volontaria, e Dora, rappresentante del Gruppo Aleimar, associazione di Melzo che è stata tra le prime a sostenere l’opera di Peter Paul Raj a Mumbai.

L’impatto con Vikhroli, area metropolitana in cui ha sede la GSM, è più disorientante del solito. Il quartiere, che potremmo ormai definire una città nella città, è cresciuto ancora, soprattutto in altezza (vedi qui). I nuovi edifici di 40 piani adesso fanno ombra su quelli di 25, che già avevano modificato la skyline e ridotto l’esposizione al sole delle piccole abitazioni monofamiliari. Gli slums, che fino a qualche anno fa occupavano la quasi totalità della superficie, attraversati da anguste viuzze e separati in agglomerati da poche arterie trafficate e colorate da banchi frutta, chioschi e modesti negozietti, adesso appaiono come scarabocchi confusi nella prepotente verticalità della città che sale. È un conflitto estetico che attraversa l’occhio per arrivare al cervello. La sensazione di trovarsi di fronte a un cantiere in perenne evoluzione, ma che ha come unico scopo quello di modificare per sempre topografia e profilo sociale di Vikhroli, si trasforma in certezza dopo mezza giornata di osservazione e le prime spese al mercato rionale.
I ragazzi che vivono in missione, e poi Sangeeta, che da anni è una delle colonne della GSM, ci spiegano come la trasformazione voluta dal governo e finanziata da grandi corporazioni stia facendo selezione. Intere famiglie negli ultimi anni si sono spostate; il costo della vita, a cominciare dalle spese minute, sta diventando insostenibile. Crescono così altre aree slum più periferiche, per azione della pressione esercitata dal nuovo cemento che occupa quasi interamente il cuore di Vikhroli. Una riqualificazione che squalifica ancora una volta i più poveri, ridotti a spettatori del “miracolo indiano”, esclusi da beni e servizi non accessibili se non in rari casi.
La GSM sarà nuovamente interessata dalla trasformazione in corso, poiché dopo l’abbattimento della storica Mother House, quest’anno sarà il turno della Bal Niwas, casa che ad oggi ospita 13 bambini e gestita da Payel e Anand, cresciuti in missione e coniugi da un decennio. La casa, che qualche anno fa volevamo ristrutturare dalle fondamenta, come la Silvano Niwas nel 2018, è stata solo parzialmente sottoposta a pochi lavori di mantenimento, dato che ad aprile i suoi ospiti dovranno lasciare l’edificio: arriveranno le ruspe e l’intero isolato verrà demolito, nel giro di due anni sorgerà un nuovo palazzo di 30 piani.
Alle missione verranno garantiti 4 appartamenti del primo piano, similmente a quanto accadde dopo la perdita della Mother House. I bambini troveranno temporanea sistemazione presso le altre strutture della GSM: qualcuno a Vikhroli, i più grandi nella casa di Kalyan, nell’estrema periferia a nord-est, a circa un’ora di strada.

Alessandro Leone

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Il Premio Sole d’Oro sorride a Frame Project

Il Natale si avvicina e anche il prossimo viaggio che porterà a Mumbai il nostro volontario Alessandro. Partenza 31 dicembre!

Il regalo più apprezzato arriva inaspettato dal CSV Insubria, che quest’anno ha assegnato il Premio Sole d’Oro per il volontariato ad Alessandro Leone, fondatore di Frame Project nel 2013, con Massimiliano Leone, Agnese Dal Chiele e Sabrina Verga, ovvero il primo Direttivo dell’Associazione.
Dopo dieci anni sono arrivati altri soci e lo stesso Direttivo si è allargato a Monica Battaglia, Maddalena Campello e Teresita Freddi. Ma soprattutto, la nostra ODV ha costruito sul territorio una rete di aiuti a supporto dell’attività di Peter Paul Raj in GSM.
Una costruzione per nulla semplice, ma alimentata da entusiasmo e dalla certezza di operare nel verso giusto e con obiettivi precisi: aiutare quanti più minori possibili a uscire dall’inferno delle stazioni e delle strade delle slum-area di Mumbai, per riscrivere un percorso di vita che pareva segnato alla nascita.
A tutte queste persone che ci affiancano come autentici compagni di viaggio dedichiamo il Premio e con loro condividiamo le nostre emozioni.

La cerimonia si è tenuta nella cornice del Salone Estense del Comune di Varese e ha visto altri volontari premiati per il loro impegno in ambiti diversi. Qualcuno ha trovato sorprendente la presenza di tanti giovani operatori del terzo settore. A noi invece stupisce poco, perché la stessa Frame è nata dall’iniziativa di individui di età diversa, ma accomunati da una sensibilità comune.
Sono tante le iniziative che l’Associazione ha potuto concretizzare attraverso il supporto di ragazzi giovanissimi, basti pensare agli studenti di Cantello nel periodo del lockdown, un piccolo comune prossimo al confine svizzero. Questa è la ricchezza di ogni progettualità: la possibilità di mettere vicine persone di età ed estrazione diversa con lo scopo di riparare, ognuno con le proprie possibilità, alle fratture sociali che, non solo a Mumbai (ma in questo momento e lì che ci stiamo concentrando), oltraggiano l’infanzia e mettono in pericolo i diritti fondamentali dei minori.

A Mumbai, in Good Samaritan Mission, i tempi sono difficili, nonostante l’India sia un’economia in crescita. L’allargamento di una struttura di accoglienza ha inciso tantissimo sulle spese già alte di gestione delle case e dei circa 80 ospiti (parliamo di 50.000 euro annui, tra spese scolastiche, mediche, quelle legate alle utenze, i pasti, le ristrutturazioni delle case, ecc.); il costo della vita si è impennato anche in quelle aree del mondo.
Pensare ai percorsi virtuosi dei bambini ospitati in questi anni è motivo di orgoglio, ma non mitiga l’amarezza di fronte alla maggioranza in attesa di un’occasione per uscire dalla triste realtà delle strade.

L’auspicio è che il Sole d’Oro che ha riconosciuto l’impegno di questi anni sia il viatico all’ampliamento della rete territoriale di aiuti e condivisione della nostra mission.

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A Peter Paul Raj il Mother Teresa International Award 2023

Lo aveva annunciato a luglio Peter Paul Raj, girandoci una lettera che gli era stata recapitata da New Delhi, dall’International Institute of Education & Management, e che notificava l’assegnazione di un prestigioso riconoscimento alla sua attività caritatevole al servizio dei poveri e dei bambini provenienti dagli slum e dagli snodi ferroviari di Mumbai.

Partito a fine settembre per la capitale indiana, il giorno 30, nel corso del seminario intitolato Education & Socio-Economic Development, il missionario fondatore della Good Samaritan Mission, ha ricevuto il Mother Teresa International Award 2023 e la Mother Teresa Gold Medal per – questa la motivazione – gli eccezionali risultati e lo straordinario ruolo nel campo dell’istruzione.

È un premio che riempie di orgoglio anche noi, che con Frame Project supportiamo il lavoro di Peter Paul e di chi lo affianca nelle case di accoglienza per bambini a Mumbai, nel quartiere di Vikhroli, a Kalyan, in Andra Pradesh, in Tamil Nadu. Un’associazione di volontariato, la nostra, che dieci anni fa ha sposato valori e finalità di Peter e ogni piccolo passo che ha permesso alla Good Samaritan Mission di crescere e di progettare percorsi che trasformano la vita di minori nati in zone svantaggiate, dove è difficile, se non impossibile, soddisfare i bisogni primari e i diritti sanciti dalla Convenzione ONU per tutelare l’infanzia.

Peter Paul Raj, originario del Tamil Nadu, nato in un paese all’estremo sud dell’India, consolidò la sua vocazione missionaria in età giovanile proprio a fianco di Madre Teresa, per poi “prestare servizio” partendo dalle strade affollate e pericolose di Mumbai, città di venti milioni di abitanti censiti, dove un numero imprecisato di bambini sopravvive sotto la soglia di povertà, senza tutele, in un dedalo di strade dove la violenza è all’ordine del giorno e l’istruzione un miraggio.

La Good Samaritan Mission da quasi trent’anni accoglie orfani e bambini scarsamente protetti dai genitori (disoccupati, prostitute, alcolizzati, semplicemente malati, spesso senza fissa dimora), avviandoli agli studi, viatico per una vita lontana dalle strazianti condizioni che hanno caratterizzato i primi anni delle loro fragili esistenze.
L’educazione prima di tutto, se possibile, frequentare la scuola almeno fino al dodicesimo anno standard (che equivarrebbe al nostro diploma), in alcuni casi, non è così raro, fino al quindicesimo, ovvero gli anni del college. Diplomi e lauree che specializzano e diventano garanzia di lavoro, di gratificazione, di affrancamento da quell’idea di marginalizzazione e sfruttamento che ancora segna la stragrande maggioranza della popolazione infantile dell’India e non solo.
L’impegno di Peter Paul e di tutta la Good Samaritan Mission è profuso per allargare il più possibile le strutture, per crearne di nuove, con progettualità che, attraverso risorse e aiuti di varia natura, possano ambire all’autonomia con il pensiero potente del singolo a servizio della comunità e una comunità a supporto del singolo. In India, in Italia, noi con loro.

Ancora complimenti a Peter Paul da tutti gli amici italiani che ne condividono l’impegno caritatevole e l’opera missionaria.

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GSM, la famiglia si allarga

Il 28 luglio è arrivata la notizia che tanto attendevamo, noi dall’Italia, ma soprattutto la grande famiglia della Good Samaritan Mission.
Ancora erano vive le emozioni per i festeggiamenti del 66mo compleanno di Br. Peter Paul, quando in mattinata Pooja Panchal ha partorito il suo primogenito, frutto dell’amore profondo che la lega da anni a Sonu D’Costa.

I due, in GSM sin dalla tenera infanzia (Pooja vi era entrata con la sorella maggiore Manisha), si erano fidanzati in adolescenza, per poi sposarsi nel 2019, in coincidenza con la celebrazione dei 25 anni dalla fondazione della GSM. Era il 27 maggio e a sposarsi non erano i soli: c’era un’altra coppia cresciuta in missione, quella composta da Pooja Nayak e Vikas Gowda, il figlio minore di mami Sangeeta, da sempre indispensabile figura di supporto per Peter Paul.

Se Vikas e Pooja sono genitori da tempo, dal 20 dicembre del 2021 (ne parlammo in questo articolo), l’esperienza tocca adesso a questa coppia di poco più giovane. Altre ragazze e altri ragazzi, dopo aver vissuto in missione per anni, essersi formati nelle scuole di Vikhroli (il quartiere di Mumbai che ospita le strutture di accoglienza), sono poi riusciti a trovare lavoro, rendersi indipendenti e fare famiglia, testimoni dell’opera di Peter Paul Raj, che quasi tre decenni fa decise senza supporti economici e privo di una rete sociale di fondare la missione in un luogo sconosciuto (ricordiamo che il missionario è originario del Tamil Nadu e ha passato diversi anni a Calcutta con Madre Teresa).
Se possibile però. quando le relazioni nascono tra le mura delle case, definendo i margini dinamici di una famiglia larga, dove i bambini si ritrovano come fratelli e sorelle, per poi condividere il percorso di vita con tutta la GSM, allora possiamo parlare di adozioni reciproche, di legami non forzati, quindi di un luogo generativo.

Questa è l’idea che ci siamo fatti in questi anni dopo numerosi viaggi. Viaggi che da subito si sono trasformati in esperienza partecipativa, non contemplativa diremmo. Nemmeno esclusivamente volta alla rilevazione dei bisogni primari, a fatica soddisfatti, e alla conseguente raccolta di denaro (e non ringrazieremo mai abbastanza chi ci aiuta). Nel tempo sono stati assottigliati i confini culturali e minimizzate le distanze geografiche. Per questo motivo la nascita del piccolino di Pooja e Sonu ha significati profondi, ha l’aspetto di un miracolo quotidiano che trova manifestazione concreta, testimonianza diretta di come accogliere bambini destinati alla violenza delle strade della megalopoli, cambi la storia personale quasi sempre in meglio.

Sono ormai tanti gli italiani che hanno costruito convergenze con la GSM, rendendo più concreto un aiuto che, quando diventa relazione (e oggi i social e la facilità dei voli aerei rendono tutto più semplice), è reciproco, come nelle amicizie vere, quando non conta cosa possiedi ma chi sei.

Per tutti coloro che volessero aiutarci a sostenere i tanti piccoli ospiti che abitano la Good Samaritan Mission, rimando alla pagina dedicata.

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Dalla GSM

L’ashram di Kalyan in un video

L’ashram di Kalyan è l’isola di quiete della Good Samaritan Mission. Ne parlammo nell’agosto 2022, quando venne inaugurato un nuovo spazio: l’Eugenio Ashram.
Situata fuori Mumbai, lontana dal caos della megalopoli, la struttura è stata inaugurata nel 2004 con lo scopo di ospitare lebbrosi senza tetto o adulti affetti da malattie mentali. Originariamente la struttura era composta da due piccoli edifici (uno dei quali provvisto di cucina) circondati da vegetazione spontanea, arbusti bassi, qualche pianta di mango, alberi da cocco.
In questi anni, la vicinanza al fiume balneabile Ulhas River ha trasformato l’ashram nel luogo ideale in cui portare i bambini della missione nei periodi più caldi, per interrompere la routine della vita nel quartiere di Vikhroli, per respirare aria meno inquinata, soprattutto per trascorrere del tempo immersi nella natura durante la chiusura delle scuole nei mesi di aprile e maggio.

Meta fissa di ogni nostro viaggio, Silvano Shanti Ashram – Home for Destitute (questo il nome completo della struttura) è un luogo di pace, dove è possibile godere del silenzio e abbassare le tensioni che porta con sé la vita nelle strade di Mumbai. In piena pandemia, quando il più lungo lockdown del paese (e non solo) colpiva duramente Mumbai, Peter Paul, libero di spostarsi con l’ambulanza, aveva portato i piccoli ospiti della GSM a Kalyan, dando loro la possibilità di passare i fine settimana in campagna.

L’idea ricorrente di trasformare l’ashram, allargandone gli spazi, e ospitare in modo permanente alcuni dei bambini meno fortunati delle aree limitrofe, proprio come nelle case di Vikhroli, prese forma proprio in quei giorni difficili, per concretizzarsi al termine dell’emergenza Covid.

Nel 2022, grazie a significativi aiuti indiani e italiani (sostanziale il contributo della nostra Frame Project), sono cominciati i lavori che hanno portato all’allargamento di una delle due casette originarie (l’attuale Eugenio Ashram) e alla costruzione di un nuovo edificio in cui sono presenti alloggi, servizi e uno spazio per la meditazione.
Silvano Shanti Ashram adesso ospita una decina di bambini, orfani e semiorfani, i cui parenti vivono in condizioni di estrema povertà. Ma l’idea di Peter Paul è quella di rendere la struttura un luogo in cui ospitare di tanto in tanto ritiri spirituali, uno spazio dunque per la preghiera accompagnata dai soli suoni della natura (vedi video a seguire).

Sangeeta ha passato molto tempo a Kalyan per monitorare i lavori di ampliamento e adesso, ad occuparsi degli ospiti, c’è Arun, storico collaboratore di Pater, capace in cucina, ma anche nella gestione dei piccoli bisogni dei bambini.

L’anno passato chiedemmo ai nostri soci, amici, sostenitori, di aiutarci ada arrivare ai 10.000 euro che sarebbero serviti a coprire le spese ancora mancanti. In realtà non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo, ma contiamo di riuscirci entro fine anno.

Se tra i nostri supporter ci fosse qualcuno desideroso di scoprire la GSM personalmente, di organizzare un soggiorno per conoscere i piccoli ospiti delle case di Vikhroli, allora dovrebbe inserire nel piano di viaggio uno o più giorni a Kalyan.

A.L.